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I giusti consigli per perdere qualche chilo prima dell’estate

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Oh oh… mi si sono ristretti i vestiti

I giusti consigli per perdere qualche chilo prima

dell’estate

di Marco Di Clemente

Giugno è uno dei mesi più belli dell’anno, profumi nell’aria, voglia di mare,e progetti di vacanze che cominciano a frullare, ma… Ahimè, è anche il traumatico momento della prova costume! Se la routine lavorativa invernale non ci ha fatto pensare alla linea, ora il problema emerge drammaticamente. Sia chiaro, inutile pensare a grossi dimagrimenti in poco tempo, con l’obiettivo di rientrare nella taglia costume di due anni fa, ma qualcosina per sgonfiarsi e perdere qualche chilo, a giugno si può fare. I primi risultati poi potrebbero essere lo stimolo per impegnarsi successivamente in un regime dietetico più appropriato ed avere alla lunga risultati più stabili. Lasciando da parte l’obesità vera e propria, i soggetti che lamentano sovrappeso e si rivolgono al medico in questo periodo, in genere conducono una vita lavorativa frenetica, consumano casomai la maggior parte dei pranzi settimanali fuori casa, non riescono a fare colazione al mattino e concentrano sul pasto serale la maggior parte di calorie. In qualche caso l’aumento di peso limita la loro attività giornaliera, sia a causa di difficoltà digestive, che di leggero affanno al movimento. Dopo che non ha sortito effetti il tentativo di un’automodifica del proprio regime alimentare, è il caso chiedere al medico curante la prescrizione degli esami ematochimici di base, per valutare lo stato generale, e poi rivolgersi ad un medico esperto in dietologia. E’ però frequente che questi soggetti non sono disponibili né ad affrontare accertamenti, né a modificare realmente le loro abitudini alimentari. Il solo pensiero di doversi rivolgere ad un medico specialista li fa desistere spesso anche dal tornare dal medico di base per un successivo controllo. Per cominciare a fare qualcosa, sia in attesa del responso degli esami, sia nell’ottica di superare il blocco psicologico, stimolati dalla soddisfazione di una
prima discesa dell’ago della bilancia, fissiamo dei consigli generali.

COLAZIONE.
Cercare di iniziare la giornata con un’abbondante colazione, che consentirà di partire col giusto carburante per gli impegni della giornata e di arrivare fino a pranzo senza troppa fatica. Sbagliato limitarsi al solito caffè con la scusa del poco tempo, meglio aggiungere, fette biscottate, miele o marmellata o frutta. E’ l’unico momento della giornata in cui si può chiudere un occhio su qualche peccatuccio goloso, dal dolce alla fetta di torta.

PRANZO.
Per esempio un’ ottima insalata di pasta fresca aggiungendo le verdure di stagione più gradite: zucchine, melanzane e sottaceti a piacere. Poi una bella macedonia di frutta fresca o in alternativa 2 fette di melone. Se invece si pranza fuori, meglio puntare sulle insalatone magari aggiungendo un secondo come carne di pollo, mozzarella o tonno. A fine pasto un sorbetto al limone od una pallina di gelato alla frutta.

CENA.
L’ideale sarebbe una grigliata di verdure e carne magra, o un piatto di prosciutto e melone, mozzarella e pomodoro, o fiocchi di latte e verdure fresche o formaggi magri da spalmare su una fetta di pane integrale. Anche una semplice bruschetta andrà bene magari condita con dell’olio d’oliva e pomodorini freschi (meglio lasciare perdere per chi soffre di gastrite). Per concludere piacevolmente non guasta una fetta di anguria che sazierà e rinfrescherà.

GRASSI.
E’ noto che non vanno consumati in eccesso, meno che sono comunque utili e non vanno bauditi. Meglio non usare i grassi insaturi come il lardo o il burro ma preferire l’olio di oliva, ovviamente senza esagerare. In una fase di restrizione dietetica se ne possono usare tre cucchiaini a pasto. Per dare più gusto alle pietanze si possono aggiungere spezie ed aromi come pepe, peperoncino, prezzemolo, salvia, rosmarino, origano, limone, erba cipollina, aglio ecc., basta un pò di fantasia…

SPUNTINO CON BISCOTTI O GELATO?
Per chi ama lo spuntino e non riesce a farlo con un frutto (la soluzione migliore) in commercio esistono biscotti secchi di tutti i tipi senza zucchero, senza uova, senza latte utilissimi allo scopo, visto che saziano e tolgono la voglia di dolce. Chi preferisce il gelato deve bandire i gusti alle creme e preferire quelli alla frutta od allo yogurt.

MOVIMENTO.
Fa benissimo e lo sappiamo. Ma fare attività fisica non significa per forza andare in palestra o in piscina, basta fare una lunga camminata (oltre mezzora) almeno a giorni alterni, utilizzare la fermata dell’autobus più lontana dall’ufficio (si cammina e si scarica anche l’ansia dopo il lavoro), o usare le scale al posto dell’ascensore. Chi non ama l’atmosfera della palestra può anche acquistare una cyclette o qualche altro attrezzo ginnico da utilizzare, per non annoiarsi, davanti la tv o ascoltando musica…
Buona prova costume…!

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