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Idoneità sportiva

Sempre più persone praticano attività sportiva, sia a livello agonistico che non agonistico. Anche se si tratta di sportivi amatoriali, è indispensabile valutare l'idoneità alla pratica di attività fisico-sportive, allo scopo di individuare eventuali fattori di rischio.

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Anche se si tratta di sportivi amatoriali, è indispensabile valutare l’idoneità alla pratica di attività fisico-sportive, allo scopo di individuare eventuali fattori di rischio per le principali patologie che potrebbero manifestarsi durante o in seguito ad una qualsiasi attività fisica che richiede un certo impegno.

L’attività fisica e la prestazione sportiva sono, infatti, il risultato di una complessa attività coordinata che coinvolge tutti i sistemi dell’organismo. Il metabolismo prepara e determina la prestazione strutturale e, a sua volta, è strettamente dipendente dalla funzionalità polmonare e cardio-circolatoria, oltre che modulato da stimoli nervosi, ormonali e supportato dall’ossigeno presente nell’aria e dai principi nutritivi provenienti dagli alimenti

Per prevenire l’insorgenza di patologie anche in chi pratica regolarmente sport, il primo approccio è seguire abitudini dietetico – comportamentali corrette, poichè un’alimentazione adeguatamente bilanciata è in grado di fornire all’organismo tutti gli elementi di cui necessita. Tuttavia, attraverso un’anamnesi precisa e dettagliata, la visita per la certificazione dell’idoneità all’attività sportiva diviene un metodo di verifica della situazione clinica dell’atleta, durante la quale vengono valutati parametri importanti, come la presenza di asma o soffio cardiaco, l’indice di massa corporea, i valori di pressione arteriosa, la capacità visiva e l’efficienza dell’apparato muscolo scheletrico.

Uno stato di carenza, anche marginale, di vitamine o minerali può, inoltre, costituire un fattore di rischio per l’insorgenza di alcuni disturbi durante il momento di massimo sforzo fisico o, più semplicemente, può favorire un calo della performance. L’importanza di un sufficiente apporto vitaminico è prevalentemente correlata al ruolo che questi micronutrienti svolgono a livello del sistema nervoso, del metabolismo energetico e dei meccanismi antiossidanti.

Ad esempio, per quanto riguarda le vitamine del gruppo B, è noto che contribuiscono al mantenimento strutturale e funzionale del sistema nervoso ed, infatti, è stato dimostrato che una supplementazione con queste vitamine favorisce la prestazione in specialità sportive in cui è essenziale la capacità di concentrazione, come il tiro a segno o con l’arco. La vitamina A, invece, sembra essere particolarmente importante per gli atleti che praticano attività sportive che richiedono un’acuità visiva ottimale.

Infine, non va dimenticata l’importanza dei minerali, indispensabili per mantenere un adeguato bilancio idrico-salino. Stati di subcarenza possono essere identificati durante la visita di idoneità all’esame obiettivo, poiché chi ne è affetto appare disidratato e lamenta un senso di spossatezza, oltre che con opportuni esami ematochimici.
Particolarmente diffuse sono le carenze di ferro e magnesio. L’attività sportiva, infatti, comporta un incremento del catabolismo dei globuli rossi più vecchi, una maggior escrezione di ferro attraverso il sudore e le urine, microemorragie dell’apparato gastroenterico ed una riduzione dell’assorbimento intestinale del ferro.

In definita, prima di praticare qualsiasi attività sportiva, agonistica o non, è necessario che l’atleta si sottoponga ad un controllo accurato, che verrà eseguito anche in base alle richieste energetiche specifiche di ogni singola disciplina. Nel caso vengano riscontrate carenze nutrizionali, per ripristinare uno stato nutrizionale ottimale può essere opportuno ricorrere ad una supplementazione con vitamine e minerali, allo scopo di prevenire l’insorgenza di eventuali patologie.
L’idoneità sportiva all’attività agonistica può essere certificata solo nei centri riconosciuti dalla regione, che in ABRUZZO sono o quelli della ASL od i centri della Federazione Medico Sportiva, o quelli universitari.
L’idoneità sportiva all’attività non agonistica (per esempio la palestra) può venire rilasciata dal medico o dal pediatra di famiglia, o secondariamente da un medico dello sport.

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