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Ringiovanire e levigare il viso: il peeling

1A volte vedendo in tv donne dello spettacolo viene da domandarsi come possano mantenere, trucco a parte, una pelle tanto levigata e luminosa. Il segreto si chiama “peeling”. Si tratta di un trattamento di medicina estetica che provoca l’esfoliazione della pelle, rimuovendone una parte sottile e superficiale, mediante l’applicazione di sostanze acide.

Esfoliando si promuove il ricambio cellulare e la produzione di nuovo collagene ed elastina.

Il peeling leviga, conferisce luminosità, e ringiovanisce la pelle, che dopo il trattamento appare più illuminata, liscia, e con un colorito più uniforme.

Gli effetti cardine del peeling sono: richiamo di acqua endogena nel sottocutaneo con conseguente aumento dell’idratazione, uniformazione dello strato più superficiale dell’epidermide, stimolazione alla produzione di collagene ed elastina nel sottocutaneo (effetto supposto ma non ancora scientificamente dimostrato), e veicolazione in profondità delle molecole dei prodotti applicati successivamente (esempio una crema od una maschera).

Tutte queste cose possono essere sfruttate per “ringiovanire”la pelle.
Ma per cosa viene usato soprattutto il peeling?

• Invecchiamento cutaneo.E’ indicato nei casi in cui la pelle del viso si presenti ruvida, opaca e invecchiata con minor luminosità, scarsa idratazione e perdita di tonicità

• Discromie della pelle (macchie da sole o da invecchiamento) di viso, mani, decolletè
• Acne (solo alcuni tipi possono essere usati in fase attiva) e sue cicatrici
• Sottili rughe superficiali
• Cheratosi attinica
• Cheratosi seborroica
• Melasma.

Tra le controindicazioni : attacco di herpes cutaneo, o depilazione nei giorni precedenti.

Dopo un’accurata detersione si applica con un pennellino il prodotto alla concentrazione che il medico estetico riterrà più opportuna. Il prodotto dovrà rimanere fino a quando l’operatore non noti l’arrossamento di una zona: lì il prodotto andrà immediatamente inattivato, mentre potrà essere lasciato agire sul resto del viso o decolletè. Una volta neutralizzato tutto il prodotto il paziente va fatto risciacquare abbondantemente. La fase post-peeling è molto importante. Io preferisco applicare di volta in volta maschere lenitive o disarrossanti, nutritive ed antinvecchiamento alla vitamina C, o prodotti depigmentanti, proprio per sfruttare l’effetto di veicolazione interna che l’acido glicolico garantisce, anche dopo l’inattivazione della parte rimasta in superficie. Una mancata inattivazione al momento giusto può causare in piccole “scottature” che possono residuare in macchiette più scure, comunque generalmente reversibili nel tempo. Ecco perché è bene che il peeling col glicolico sia condotto da una mano esperta.
Gli effetti si notano già dalle prime sedute, anche se sono consigliabili sempre cicli di almeno sei trattamenti.
Stimolando la produzione di nuovo collagene ed elastina, restituisce maggior luminosità ed elasticità alla pelle, aumentandone lo spessore (questo dopo molte sedute però) e ringiovanendo il viso del paziente.
Dona inoltre un colorito più uniforme, migliora l’idratazione, e di conseguenza la pelle si presenta più compatta e levigata. Prossimamente ci addentreremo nei segreti di altri tipi di peeling.

Il capostipite di tutti i peeling (ed attualmente anche il più economico) e l’acido glicolico, che ai tempi della sua esplosione commerciale in Italia nei primi anni ‘90, fu magnificato quasi come soluzione di tutti i mali. Col tempo, grazie anche alle esagerate promesse ed al cattivo uso che se ne è fatto soprattutto da personale non esperto, è caduto un po’ nel dimenticatoio. Ma se ha deluso qualche utente è solo perché le aspettative create erano state sovradimensionate. Invece le potenzialità non sono poche. Bisogna però sapere cosa aspettarsi e capire che l’effetto è anche dipendente dalla concentrazione usata. Per esempio la percentuale leggera (fino al 40%) utilizzata dalle estetiste, non può avere gli stessi effetti delle percentuali più alte che possono essere usate solo dal medico. L’effetto estetico alle basse concentrazioni c’è, ma si limita ad una illuminazione della pelle, miglioramento della texture cutanea,ed un aspetto più sano (e scusate se è poco…). Ma non ci possono essere grossi effetti terapeutici, e sicuramente non quelli di schiarimento delle macchie, a meno che non si associ un depigmentante. Questo però non significa che l’acido glicolico a basse concentrazioni non funziona, come dimostrano i buoni effetti delle creme vendute in cosmesi con percentuali di acido glicolico dal 5 al 15%, le quali oltretutto sono ottime da applicare nei periodi precedenti i trattamenti in studio, per uniformare il ph della pelle e prepararla al peeling professionale.

La seduta. Dopo almeno una settimana di preparazione domiciliare con una crema cosmetica all’acido glicolico, dal 5 al 15% a seconda del giudizio del medico, si può procedere alla seduta.

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