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Trattamenti anti-cellulite

La cellulite colpisce sia gli strati profondi della pelle che quelli più superficiali, provocando alterazioni che possono essere percepite al tatto e a occhio nudo. E’ causata da ristagno di liquidi nei tessuti, dovuto ad un’alterazione della circolazione sanguigna e linfatica.

trattamenti anti celluliteCos’è la cellulite

La cellulite colpisce sia gli strati profondi della pelle che quelli più superficiali, provocando alterazioni che possono essere percepite al tatto e a occhio nudo. E’ causata da ristagno di liquidi nei tessuti, dovuto ad un’alterazione della circolazione sanguigna e linfatica. Quando sangue e linfa ( che scorrono attraverso una propria rete di vasi ), subiscono un rallentamento non hanno più la spinta necessaria per rimuovere le sostanze di scarto e restituirle all’organismo disciolte e purificate. Tali scorie, accumulandosi, vanno a formare nell’ipoderma ( lo strato di pelle più profondo ) dei veri e propri depositi che premendo sui tessuti ne alterano la struttura dando vita al tipico aspetto a buccia d’arancia. Non è quindi solo un problema estetico , bensì una vera e propria malattia del tessuto connettivo. La cellulite, pur essendo un problema localizzato in determinate parti del corpo, coinvolge tutto l’organismo.

Quali sono le cause

Il primo posto tra le cause va dato ai fattori genetico-costituzionali, che rendono il soggetto più sensibile a ritenzione idrica e difficoltà di circolazione. Anche le alterazioni del quadro ormonale possono provocare la cellulite. E’ per questo che le donne soffrono di questa malattia molto più degli uomini. La colpa è infatti un eccesso di ormoni femminili, gli estrogeni. Una cattiva circolazione sanguigna è tra i responsabili più importanti della cellulite, in particolare dell’edema dermico. Se i vasi sanguigni sono troppo permeabili, una parte del liquido che fuoriesce per irrorare la zona non vi rientra e ristagna tra le cellule, formando gli edemi che si manifestano con un gonfiore localizzato. Un’alimentazione squilibrata, una vita sedentaria e una cattiva igiene di vita sono cofattori che aggravano la cellulite.

Gli stadi della cellulite

La cellulite non è sempre uguale. La prima differenza sta nel grado di sviluppo di questa malattia. Si parlerà così di I stadio allorchè l’inestetismo è evidenziabile solo alla palpazione, II stadio detto della cellulite a buccia d’arancia , III stadio con cute a materasso . La cellulite quando è molle occupa ampie zone e sembra navigare all’interno dei muscoli mentre la cellulite dura si presenta invece come noduli duri.

Come combattere la cellulite

Non esistono cure miracolose per questo problema. L’esercizio fisico costante resta una delle cure anticellulite più efficaci in assoluto. Ideali camminare ed andare in bicicletta, attività che accelerano il metabolismo e aiutano a smaltire i ristagni nella parte inferiore del corpo. Combattere la stitichezza, che favorisce il ristagno di liquidi e tossine, con una dieta ricca di fibre ( verdura e frutta fresche, cereali integrali ). E’ molto importante bere, l’acqua stimola il ricambio cellulare e disintossica l’organismo. Soprattutto nelle persone più giovani la cellulite è conseguenza di ritenzione idrica. Mangiare poco salato e prendere tisane diuretiche come pilosella, spirea, equiseto, ed evitare lo stress che, per un complesso gioco ormonale, spesso fa trattenere liquidi sono regole importanti. Le cause della cellulite sono molteplici, per combatterla occorre affrontarla su più fronti: dieta disintossicante, massaggi e ginnastica. Da evitare assolutamente diete troppo rigide che compromettono i tessuti cutanei, già messi a dura prova dai ristagni liquidi e dalla difficile circolazione. Bisogna eliminare i cibi che ostacolano la digestione e quindi lo smaltimento delle scorie e dei liquidi in eccesso. E’ bene bandire dalla propria dieta tutti gli alimenti pesanti e troppo saporiti come salse, salumi, formaggi, dolci e grassi in generale, soffritti, cibi conservati in scatola, latte e yogurt intero. Sono da evitare anche gli alcolici, le bevande gassate e il sale perché provoca ritenzione idrica ( al suo posto si possono usare le erbe aromatiche ). I cibi consigliati sono, invece, tutti quelli ricchi di liquidi e fibre come la frutta, la verdura, il pane e la pasta integrali, pesce al posto della carne, legumi e cereali. Consumare alimenti ricchi di iodio: banane, cavolo, alghe, spinaci, carciofi, lattuga, pere ed uva. Per condire usare esclusivamente olio d’oliva a crudo possibilmente in una dose non superiore ai 3 cucchiai giornalieri. Come ultimo consiglio: mangiare senza fretta perché una buona masticazione aiuta l’organismo ad assimilare meglio le sostanze ingerite.

Creme anticellulite

Servono a poco. Le creme, o più in generale, i prodotti anticellulite non fanno miracoli, ma possono aiutare soprattutto nella prima fase della malattia, e, se accompagnati da trattamenti più specifici e da una corretta igiene di vita, danno risultati soddisfacenti.

L’automassaggio

Riattiva i flussi sanguigni e migliora il drenaggio dei liquidi che ristagnano nei tessuti, potenzia l’azione delle creme. Per prima cosa è necessario ” aprire ” la valvola iliaca, che favorirà il cammino del sangue verso il cuore: supine, appoggiare le gambe al muro, quindi premere sulla zona inguinale con le due mani, fino a sentire il cuore pulsare. Sedute, cominciare a massaggiare dalla pianta dei piedi verso l’alto, alternando movimenti di pressione e rilassamento. Con le gambe divaricate, praticare un massaggio circolare nell’interno coscia, quindi, stese su un fianco, massaggiare i glutei e l’esterno coscia con un movimento rotatorio.

Linfodrenaggio manuale

E’ un trattamento particolarmente adeguato in presenza di cellulite sui polpacci e sulle cosce. La tecnica è quella di riattivare il normale cammino della linfa. Per fare ciò è necessario prima di tutto ” aprire ” l’ultima uscita della linfa, cioè la stazione linfatica posta nel collo dove confluiscono la vena succlavia e la giugulare; è proprio da qui infatti che la linfa comincia il suo cammino nel sangue. Si passa quindi al trattamento dell’addome, degli arti inferiori, della schiena, convogliando così il flusso della linfa verso l’alto, in direzione della stazione linfatica terminale. Ogni seduta dura dai 50 – 60 minuti.

Poi ci sono i trattamenti medici che vanno abbinati possibilmente almeno con un linfodrenaggio:

mesoterapia,
carbossiterapia
hydroelettroforesi

Questi sono alcuni tra i più usati.

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