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Trattamenti corpo e dimagrimento

Questa sezione racchiude diverse metodiche che ho già affrontato in altre parti di questo sito. Dunque l’ipertesto mi aiuterà a meglio illustrare i diversi aspetti delle metodiche di medicina estetica associate a questi argomenti. Iniziamo con due paragrafi essenziali: dimagrimento e smagliature.

Smagliature

Le smagliature, chiamate più propriamente “striae distensae”, sono alterazioni della superficie della pelle generalmente legate allo sviluppo e alla gravidanza, ma che possono presentarsi anche in occasione di dimagrimenti o aumenti di peso troppo veloci.
Si presentano come striature longitudinali o solchi leggermente avvallati.
Sono costituite da cute atrofica di colore variabile a seconda della loro fase evolutiva. Inizialmente di colore rosa (fase infiammatoria), le smagliature assumono in seguito tonalità madreperlacee. Una delle  cause  di tale fenomeno è “l’evoluzione ormonale” nella 3° e 4° decade (è nota un’azione negativa degli estrogeni sulla sintesi del collagene) che determina un aumento considerevole dell’incidenza della patologia nel sesso femminile. Sostanziali differenze si evidenziano tra i due sessi anche a livello della localizzazione. Nell’uomo, le strie, si osservano a livello della regione lombo-sacrale, dell’addome, del torace e dei glutei. Nella donna le ritroviamo tipicamente su glutei, sull’esterno ed interno coscia, braccia, ma soprattutto a livello dell’addome e della mammella.

COME INTERVENIRE.  Il trattamento da ottimi risultati se si interviene nella fase iniziale, in cui sono ancora “rosa”. Quando sono ormai “bianche” si può mirare solo alla riduzione delle dimensioni ed ad un uniformizzazione del colore.

Inutile pensare di avere risultati solo con una tecnica, le soluzioni più efficaci comprendono la sinergia di due o tre tipi di trattamenti.

Innanzututto un ciclo di peeling per assottigliare lo strato superficiale dell’epidermide, poi carbossiterapia ed infiltrazioni di acido ialuronico con l’obiettivo di stimolare il tessuto sottostante a riprendere vita.

RIDUZIONE DI ACCUMULI ADIPOSI

Si praticano delle piccole infiltrazioni sottocutanee all’interno dell’accumulo.

Tra i prodotti migliori e praticamente privo di effetti collaterali c’e’ il:

PROSTROLANE INNER B
Il Prostrolane Inner B viene iniettato sottocute con l’effetto di ridurre il volume della cellula adiposa, che tende a  raggrinzirsi. Si utilizza per la riduzione di accumuli di grasso localizzato come il doppio mento, le maniglie dell’amore, il rilassamento delle braccia, la regione  sotto ombelicale dell’addome, la parte interna e laterale delle cosce, la parte interna del ginocchio.

Il protocollo di utilizzo del Prostrolane Inner B è di una seduta ogni 15 giorni per 3-4 volte.

Il prodotto favorisce la lipolisi (la distruzione del grasso accumulato) e inibisce la lipogenesi (la formazione di nuovo grasso)

Rappresenta senz’altro una novità interessante considerando gli ottimi risultati che si possono ottenere e considerando che questo prodotto risulta molto meno fastidioso di altri sia nel momento dell’iniezione che nella fase successiva del trattamento.

DIETE

Quando si decide che è arrivato il momento di perdere peso, e si è superata fa classica fase in cui ci si illude che basti qualche pilloletta magica per dimagrire, ci si trova davanti ad un bivio decisionale. O si punta su una riduzione delle calorie, puntando su una dieta pesata ed equilibrata, preparata da un medico od un dietista , o si punta sulla dieta proteica.

Se non si ha una famiglia collaborante, o non si ha il tempo di pesare ad ogni pasto i cibi, la dieta ipocalorica potrebbe creare qualche problema.

Dieta proteica

Si tratta di una dieta basata su un’alimentazione ricca di proteine (proteine animali o vegetali) a scapito dei carboidrati e dei grassi. La loro forte riduzione obbliga l’organismo ad attingere alle sue riserve di grassi per fare funzionare i muscoli, visto che le proteine, contrariamente ai carboidrati e ai lipidi, non si trasformano in grassi.  Si attiva così il fenomeno della chetogenesi controllata a scapito delle riserve di grasso dell’organismo.

Dopo pochi giorni, il tempo di abituarsi, ci si sente più energici, sparisce la sensazione di fame e soprattutto la massa muscolare non si riduce come nelle diete ipocaloriche troppo spinte.

Ovviamente le dieta non dev’essere troppo lunga, va fatta sotto stretto controllo medico e sospesa prima che l’eccesso di proteine possa iniziare a comportare qualche danno. Anche per questo è sconsigliabile un fai da te effettuato mangiando solo carne e pesce, me è preferibile usare proteine purificate e preparate da ditte specializzate proprio per questo scopo. Tra l’altro la tecnologia è andata avanti ed ormai questi prodotti sono anche buoni di gusto: esistono minestre, frittate, pasta, pane e perfino dolci proteici.

Dopo il primo periodo, che porta da una perdita di peso, la fase della dieta vera e propria è finita, e comincia la fase della “riabilitazione alimentare”. Si chiama così perché consiste nel riabilitare il metabolismo a consumare i carboidrati, cioè gli zuccheri, reintroducendoli una classe per volta.

A questo punto il programma è terminato.e si tratta solo di non tornare alle brutte vecchie abitudini, controllando per un certo periodo di tempo le quantità del cibo che assumiamo e il gioco ê fatto e i chili persi saranno un ricordo. E’ questa l’ultima fase, ma verrà naturale perchè l’organismo da solo si autoregola, essendosi abituato a mangiare meglio e più equilibrato.

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